BHRT – Terapia Sostitutiva con Ormoni Bio-identici

La BHRT (Bio-identical Hormone Replacement Therapy) o Terapia Sostitutiva con Ormoni Bio-identici consiste nel correggere i deficit dei diversi ormoni con la somministrazione di ormoni bio-identici. Anche se il termine più usato è quello di terapia sostitutiva, è più corretto definirla come terapia “correttiva “ al fine di ripristinare i livelli ormonali ottimali. Gli ormoni bio-identici che vengono somministrati, hanno esattamente la stessa struttura degli ormoni che sono naturalmente prodotti dal corpo. Un esempio di ormone non-bio-identico che viene comunemente somministrato in medicina, è l’ ethinylestradiolo presente nella pillola anti-concezionale.

Cosa sono gli ormoni?  

Il termine “ormone” deriva dal verbo greco hormȃnche significa eccitare. Si tratta di diverse molecole prodotte dalle ghiandole endocrine che vengono riversate direttamente nel sangue per raggiungere gli organi bersaglio dove, recettori specifici situati sulla superficie delle cellule, ricevono il messaggio di entrare in azione. Gli ormoni sono dunque dei messaggeri biologici che mettono in azione cellule che hanno dei recettori specifici. Gli ormoni non agiscono in modo isolato,  ma di concerto per assicurare il buon funzionamento delle diverse funzioni biologiche. Alcuni ormoni hanno funzioni inibitorie o stimolanti su altri ormoni, questo significa che sia in diagnosi che in terapia bisogna considerare tutti gli ormoni. Troppo spesso si assiste alla sostituzione di solo ormone. Invece è più corretto correggere simultaneamente diversi ormoni per ripristinare l’equilibrio ormonale nel suo insieme.

La concentrazione degli ormoni rimane costante durante tutta la vita?

No. La menopausa nella donna e l’andropausa nell’ uomo sono ben conosciuti. Dopo una certa età, la sintomatologia dell’andropausa è identica per tutti gli uomini: vita sessuale meno attiva, atrofia muscolare, ossa più fragili, disturbi della memoria, disturbi dell’ umore, ipertrofia prostatica, perdita dei capelli e dei peli e astenia. Per le donne la menopausa porta alla seguente sintomatologia: vampate, sudorazioni notturne, aumento di perso, disturbi dell’umore, vita sessuale meno attiva, secchezza vaginale, secchezza degli occhi, dolori articolari, atrofia muscolare, perdita di tono della pelle, ossa più fragili, disturbi della memoria, perdita di capelli e peli, astenia. Il declino psico-fisico dovuto al progressivo deficit ormonale, in realtà inizia anni prima che appaiano i completi quadri clinici della menopausa o dell andropausa. Per tutti noi, la produzione ormonale inizia a scendere già dopo i 30 anni. A 40 anni la produzione quotidiana di testosterone varia tra 5 e 6 ng, contro i 7 a 8 ng di 20 anni prima.

Questo calo generale e progressivo della produzione ormonale, si verifica per tutti ed è responsabile dell’ invecchiamento psico-fisico.

Cosa si intende con “livelli ormonali ottimali”?

Nel passato, l’approccio generale per la terapia ormonale consisteva nel trattare solo i deficit ormonali severi. In particolare erano considerati solo quei deficit che si situavano sotto il valore minimo di riferimento. Gli stati di deficit ormonali severi producono dei sintomi evidenti e di maggior intensità dei deficit detti “borderline” o limite. Tutti i valori che si situavano nell’ intervallo dei valori di riferimento, tra i valori minimi e massimi, erano considerati valori ottimali. Questo concetto viene smentito dall’ evidenza clinica e scientifica. Oggigiorno, si dà sempre più credito al concetto che i livelli ottimali ormonali possono variare da persona a persona. Per una persona di peso e altezza media, il livello ormonale corrisponde a grandi linee ai livelli medi presenti nei giovani adulti. I deficit “borderline” sono situati tra i deficit ormonali severi e i livelli ormonali ottimali. In regola generale, i deficit borderline sono caratterizzati da livelli ormonali che si collocano nei valori limiti di riferimento.

I valori ormonali borderline generano una moltitudine di segni fisici e sintomi.

Un livello ormonale ottimale dovrebbe essere quello che permette all individuo di essere libero da segni fisici e sintomi caratteristici del deficit, senza presentare segni di eccesso.

Come si riconoscono i deficit dei diversi ormoni?

Possono essere riconosciuti attraverso evidenti segni fisici presenti sul corpo del paziente, la sua storia clinica, la sintomatologia attuale e attraverso analisi del sangue, delle urine e della saliva.

La BRHT è sicura?

Si, se eseguita su base di analisi affidabili e complete, un’accurata visita clinica e se viene eseguita da un medico competente che ha conseguito la formazione in BHRT e che prescrive i migliori ormoni bio-identici che esistono sul mercato.

I primi deficit ormonali sono già presenti tra i 30 e 35 anni.

Qual’è il costo di non sottoporsi ad una correzione ormonale per ripristinare i livelli individuali ottimali?

Il costo di non correggere i deficit ormonali è semplice:  è la perdita sicura e graduale delle diverse funzioni organiche e un invecchiamento con perdita delle funzioni cognitive.  Il giusto livello degli ormoni protegge contro le malattie cardio-vascolari, il diabete, l’obesità e la degenerazione neuro-cognitiva.

É possibile invertire l’invecchiamento?

Si, finora si è parlato di anti-aging ma la tendenza più attuale definisce la reverse-aging. Secondo i massimi esperti in materia e secondo gli ultimi studi scientifici, un individuo, in base alla sua situazione iniziale, può ringiovanire di 5 anni nel suo aspetto fisico e nella sua fisiologia dopo un anno di terapia. Il ringiovanimento può arrivare anche fino a 10 – 20 anni in funzione della situazione iniziale del paziente e delle modifiche che è pronto ad attuare nel suo stile di vita. Lo studio attuale si basa su 27 ormoni e nuove prospettive esistono per la cura dei deficit immunitari con un ormone prodotto dal timo: il timo-alfa-1.

Come si svolge una visita in BHRT?

Al momento dell’appuntamento per una prima visita, il paziente riceverà un questionario che dovrà compilare e rinviare alla clinica prima della sua prima visita. Il medico oltre ad un’accurata visita clinica,  individuerà i segni fisici dei diversi deficit ormonali e prescriverà il Test del Pannello Ormonale insieme ad altri esami, se necessario. Inoltre verranno valutati i diversi fattori di stile di vita come l’alimentazione e l’idratazione, la qualità del sonno e l’esercizio fisico. Verrà poi fissata una seconda visita, 1 mese dopo la prima, dove il medico illustrerà i risultati degli esami e verrà prescritta una terapia personalizzata. La visita di controllo e gli esami di controllo si effettuano da uno a tre mesi dopo l’ inizio della terapia.

La terapia di sostituzione ormonale con ormoni bio-identici, mette a riposo le ghiandole endocrine?

Piccole dosi fisiologiche di ormoni bio-identici prescritti nella correzione ormonale, sono sicure e benefiche. Inducono un lieve decremento di produzione ormonale endogena che generalmente non eccede il 30-40%. La diminuzione di produzione è dunque parziale, non totale, e temporanea. Inizialmente, prima della terapia, le ghiandole endocrine lavorano a capacità massima ma questo non è sufficiente per far si che la produzione ormonale sia adeguata per una sana ed equilibrata fisiologia. L’assenza di una terapia correttiva forza le ghiandole endocrine a lavorare al massimo delle loro capacità per minimizzare i deficit e induce il rischio di esaurimento ghiandolare come nella sindrome di “Burn-out” che si verifica nelle ghiandole surrenali dopo lunghi anni di stress al quale l’ organismo deve rispondere. Al contrario, la somministrazione di dosi ormonali non-fisiologiche ed eccessive, deve considerarsi dopaggio. Questa pratica usata per aumentare la performance atletica, è pericolosa e deve essere evitata.

Perché le analisi del sangue e anche delle urine 24-ore?

Le sole analisi ormonali del sangue  non sono insufficienti per stabilire l’effettivo equilibrio ormonale individuale. Si rende dunque necessario anche un esame delle urine fatto con tecnica di cromatografia o radioimmunoassay. Pochissimi sono i laboratori che hanno questa tecnologia ed è per questo che alla Still Osteopathic Clinics chiediamo ai pazienti di fare i prelievi presso la nostra sede. Inoltre il panello ormonale al quale facciamo riferimento, contiene tutte le informazioni necessarie oltre al fatto che i livelli di riferimento sono espressi in unità precise e utili per definire il quadro individuale di deficit ormonale. Il test delle urine-24 ore permette di valutare la produzione e la bio-disponibilità cellulare degli ormoni, ma fornisce anche importanti informazioni sull’eliminazione dei metaboliti ormonali che permette di valutare l’ attività metabolica dell’ ormone. Queste informazioni non vengono fornite dal solo esame ematico.

Quali sono i principali ormoni compresi nel Test  Pannello Ormonale?

  • Ipofisi: Ormone di crescita (GH), LH, FSH, ACTH, Prolattina,
  • Tiroide: TSH, fT4, fT3, fT3, Anticorpi Tiroidei, ATG, ATPO, Tiroglobulina, Calcitonina,
  • Asse ormonale GH-Fegato: IGF-1, IGF-BP-3,
  • Ghiandole Surrenali: Cortisolo totale, Transcortina (CBG), Cortisolo libero, DHEA-solfato, Androstenedione, Aldosterone dopo attività, Pregnenolone solfato,
  • Ormoni Femminili: Estradiolo, Progesterone al 21° giorno del ciclo mestruale,
  • Ormoni Maschili: Testosterone totale, Testosterone libero, SHBG, Androstanediolo glucoronide.

Quali sono i principali metaboliti urinari compresi nel Test Panello Ormonale?

  • Ipofisi: Ormone di crescita (GH),
  • Ghiandola Pineale: 6-sulfatossi-melatonina,
  • Tiroide: fT3, fT4, Iodio
  • Ghiandole Surrenali: Cortisolo libero, 17-idrossi-stroidi, DHEA libero, 17-cheto-steroidi, Aldosterone, Sodio, Potassio, Fosforo,
  • Ormoni Femminili: 16-alfa-idrossi-estrone, 2-idrossi-estrone, 4-metossi-estrone, 4-idrossi-estrone, Pregnandiolo,
  • Ormoni Maschili: Testosterone Libero.

Quali sono i principali segni fisici e psico-emotivi dei deficit ormonali?

  • Melatonina: disturbi del sonno, agitazione durante il sonno, ipertensione, depressione stagionale,
  • Ormone di crescita: atrofia muscolare, perdita dei peli, invecchiamento prematuro, obesità, caduta delle palpebre e delle guance, doppio mento, tricipiti cadenti, unghie striate, ansia, mancanza di autocontrollo, tendenza ad isolarsi, perdita di appetito per la carne,
  • OrmoneTiroideo: gonfiore generale, obesità, astenia, freddolosità, apatia, lentezza, perdita di concentrazione, diminuzione della memoria, irritabilità, apnea notturna, russare di notte, perdita del terzo esterno delle sopracciglia, cheratosi, unghie fragili, disturbi digestivi, alterazione della pressione arteriosa, perdita del riflesso achilleo e patellare.
  • Calcitonina: osteoporosi, fratture vertebrali.
  • Cortisolo: confusione, perdita di resistenza allo stress, irritabilità, negativismo, comportamento accusatorio, panico, astenia, nervosismo, vertigini, raptus di fame, disturbi digestivi, propensione alle allergie e alle infezioni, occhiaie, aumento del sudore palmare, macchie marroni nel viso, vitiligine, cheloidi, dermatiti.
  • DHEA e Androstenedione: perdita dei capelli, pelle secca, muscoli poco sviluppati, occhi secchi, maggiore manifestazioni sintomatologie nelle malattie auto-immuni.
  • Pregnenolone: perdita della memoria.
  • Aldosterone: perdita di concentrazione, instabilità, astenia, voglia di sdraiarsi, difficoltà a rimanere in piedi e svolgere un’attività che richiede concentrazione, voglia di salato, poliuria durante il giorno, rughe fini, viso pallido, pressione bassa, ipotensione ortostatica, lingua con impronta dei denti, pelle con perdita di elasticità.
  • Estrogeno nella donna: vampate, sudori notturni, seni cadenti, amenorrea, secchezza vaginale, prurito vaginale, viso pallido, rughe sopra il labbro superiore e agli angoli degli occhi, micromastia,
  • Progesterone nella donna: sindrome pre-mestruale, insonnia a metà ciclo, irritabilità, seno doloroso, menorragia, macromastia, edema mammario, cisti mammarie, endometriosi, fibromi, caviglie gonfie, cute rossa e gonfia,
  • Testosterone nella donna: atrofia muscolare, perdita dei peli, diminuzione della libido, difficoltà di raggiungere l’orgasmo, prurito vaginale, cellulite, vene varicose, comportamento passivo, ansia, paure, eccessivamente emotiva.
  • Testosterone nelluomo: astenia persistente che aumenta con l’attività fisica, vampate, sudore a livello della testa e del torace, ipertrofia prostatica, diminuzione della libido, disturbo dell’erezione, minore volume di eiaculazione, perdita della forza e della massa muscolare, aumento della massa grassa addominale, emozioni eccessive, ansia, perdita di iniziativa, minore attività sociale, minore concentrazione e memoria, mancanza di fermezza, depressione.
  • Progesterone nell’ uomo: aumento del volume del seno, accumulo di grasso addominale, ipertrofia prostatica, calvizie, irritabilità.

L’alimentazione e lo stile di vita possono interferire con l’equilibrio ormonale?

Il primo passo per il paziente è di passare ad una dieta sana a base di frutta, verdure, carne, pesce, semi, germogli, frutta secca e alimenti naturali privi di lavorazione industriale. In pratica, per correggere i deficit ormonali e ristabilire un equilibrio ormonale, la dieta migliore è quella detta “Paleolitica”. I latticini, i cereali, cibi fermentati contenenti lieviti e muffe e i cibi contenenti zucchero sono i peggiori per il sistema endocrino. I cibi alti in carboidrati e zuccheri inibiscono la secrezione di almeno sei ormoni che aumentano il glucosio nel sangue, sono il cortisolo, il GH, il testosterone, il DHEA, l’androstenedione e l’ estradiolo. Il caffè e il tè hanno effetto diuretico e aumentano la disidratazione dei tessuti. Il fumo della sigaretta ha forte azione ossidante e danneggia gli enzimi necessari alla sintesi ormonale. Il debito di sonno e il consumo di alcolici non favoriscono la buona correzione ormonale.

Durante la BHRT anche il paziente dovrà fare la sua parte e dovrà essere motivato ad attuare quelle modifiche nel suo stile di vita che sono necessarie.

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